Introduzione: un piatto che profuma di primavera e di Sicilia
La pasta con fave e ricotta, in dialetto pasta cu li favi e ricotta, è un piatto che racchiude tutta la semplicità e la bellezza della cucina contadina siciliana. È il pasto della primavera, quello che arriva con la raccolta delle fave fresche e l’abbondanza di ricotta appena fatta.
È un piatto che non cerca di stupire, ma di rassicurare, che ti accoglie con sapori morbidi e profumi erbacei, tipici della campagna siciliana. Si prepara in pochi minuti e conquista con la sua cremosità naturale, la dolcezza della ricotta e il carattere rustico delle fave.
In questo articolo vedremo tutto: origine, ingredienti, preparazione tradizionale, varianti, consigli e abbinamenti. E ovviamente, senza dimenticare il tocco dialettale e affettivo che lo rende davvero siciliano.
Origini e diffusione della pasta cu li favi e ricotta
Un piatto nato nei campi
Questo piatto ha origini rurali, legate al calendario agricolo. Nelle campagne dell’entroterra siciliano, la primavera segnava l’arrivo delle fave fresche, raccolte con cura e consumate subito, prima che diventassero troppo dure.
Con la ricotta ancora calda di giornata, i contadini cucinavano un piatto veloce ma sostanzioso, che oggi è entrato a pieno titolo nel repertorio della cucina stagionale siciliana.
Diffuso da Palermo a Ragusa
La pasta cu li favi e ricotta è presente in tutta la Sicilia, ma con piccole varianti locali. A Palermo si tende a usare ricotta vaccina e un pizzico di pepe nero. A Caltanissetta o Ragusa, si preferisce quella ovina e si aggiunge spesso un filo d’olio a crudo.
Ingredienti per la pasta con fave e ricotta
Ingredienti per 4 persone
– 320 g di pasta corta (ditalini, mezze penne o spaghetti spezzati)
– 500 g di fave fresche sgusciate
– 300 g di ricotta fresca (vaccina o di pecora)
– 1 cipollotto fresco o ½ cipolla bianca
– 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– Sale q.b.
– Pepe nero (facoltativo)
– Menta fresca o finocchietto (facoltativo)
Come scegliere le fave e la ricotta
Le fave devono essere giovani e tenere, con baccello verde brillante. Se sono troppo mature, conviene sbucciarle anche del tegumento interno.
La ricotta deve essere fresca di giornata, meglio se di pecora, più saporita e coerente con la tradizione.
Preparazione passo passo della pasta cu li favi e ricotta
1. Pulizia e sbollentatura delle fave
– Sbuccia le fave dal baccello.
– Se le fave sono grandi, rimuovi anche la pellicina esterna con una breve scottatura in acqua bollente (1 minuto), poi raffreddale in acqua e ghiaccio.
2. Cottura del fondo aromatico
– In una padella, soffriggi il cipollotto tritato finemente con olio extravergine.
– Aggiungi le fave, un pizzico di sale e poca acqua.
– Copri e fai stufare per 8–10 minuti, finché sono tenere.
3. Preparazione della crema di ricotta
– In una ciotola, lavora la ricotta con un cucchiaio di legno.
– Aggiungi un mestolo di acqua di cottura della pasta per renderla cremosa.
– Puoi anche frullarla per una consistenza vellutata (opzionale).
4. Cottura della pasta e mantecatura
– Cuoci la pasta in abbondante acqua salata.
– Scolala al dente e versala nella padella con le fave.
– Aggiungi la crema di ricotta e manteca a fuoco spento, aggiungendo un filo d’olio se necessario.
Varianti regionali e moderne della pasta cu li favi
Con pecorino e pepe
A Palermo si arricchisce con una spolverata di pecorino stagionato e abbondante pepe nero: una sorta di “cacio e favi” in chiave siciliana.
Con pasta lunga e fave intere
In alcune versioni si usano bucatini o spaghetti spezzati, e le fave vengono lasciate intere, per dare più struttura al piatto.
Versione vegana o light
Sostituisci la ricotta con una crema di mandorle o tofu morbido, aromatizzato con menta e limone. Meno tradizionale, ma rispettosa dell’equilibrio originale.
Consigli per una riuscita perfetta
Quale pasta scegliere?
Le migliori per questo piatto:
– Ditalini rigati
– Pasta mista spezzata
– Conchiglie piccole
– In alternativa: spaghetti spezzati a mano, come facevano le nonne
Ricotta di pecora o vaccina?
La ricotta di pecora dà una nota più intensa e autentica, ma la ricotta vaccina è più dolce e delicata. Entrambe vanno bene, purché siano freschissime.
Si può preparare in anticipo?
Puoi cuocere le fave in anticipo e conservarle in frigo per 1 giorno.
La mantecatura con ricotta va fatta espressa, per evitare che il piatto perda cremosità.
Servizio e abbinamenti consigliati
Come impiattare
– Servi in un piatto fondo, ben caldo
– Decora con una foglia di menta fresca o finocchietto
– Aggiungi un filo d’olio a crudo per esaltare i profumi
Cosa bere con la pasta con fave e ricotta
– Vino bianco siciliano fresco, come Grillo o Inzolia
– Oppure un rosato leggero
– In alternativa: acqua frizzante aromatizzata al limone o menta
Il valore culturale della pasta cu li favi e ricotta
Il pranzo di primavera per eccellenza
Questo piatto rappresenta la rinascita stagionale. Si mangia nei mesi in cui le fave sono fresche e la campagna esplode di vita. In molte case si prepara per Pasqua o durante la Settimana Santa, come alternativa leggera e vegetariana.
Piatto di casa, non da ristorante
Difficilmente troverai la pasta cu li favi in un ristorante turistico: è un piatto intimo, da famiglia, da domenica a casa. È proprio questo che lo rende così speciale.
Conservazione e riutilizzo
– Si può conservare in frigorifero per 1 giorno
– Va riscaldata a bagnomaria o in padella con un goccio di latte o acqua
– Evita il microonde: rovina la ricotta e secca la pasta
Conclusione: perché la pasta cu li favi e ricotta è un piccolo capolavoro
Pochi ingredienti, tutti locali. Nessuna pretesa, ma tanto calore, affetto e sostanza. La pasta cu li favi e ricotta è uno di quei piatti che raccontano l’anima della Sicilia: stagionale, intelligente, piena di gusto e amore per la terra.
Provala una volta, e ti sembrerà di essere seduto in una cucina siciliana, con la finestra aperta, i profumi di campo che entrano, e il silenzio di una casa che sa di buono.